Breve guida alle scommesse sportive

In Italia è possibile scommettere legalmente anche su circuiti che non siano direttamente controllati dal Governo (come ad esempio quelli a cui facevano capo le celebri schedine del Totocalcio) a partire dal 1999. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, e forse è il caso di tirare un po’ le somme per capire quali sono le modalità per scommettere oggi nel nostro Paese.

Partiamo col dire che è possibile farlo sia in luoghi fisici sia standosene comodamente seduti sulla poltrona di casa nostra, anche perché nella maggior parte dei casi i centri scommesse non sono altro che una propaggine reale di operatori che operano maggiormente nel virtuale.

Si può scommettere praticamente su qualsiasi cosa. Aprendo il primo sito ottenuto da una ricerca su Google con le stringhe “scommesse sportive” il nostro bookmaker ci offre quote per eventi di calcio, tennis, basket, volley, Formula 1 e rugby; ma se vogliamo possiamo pronosticare i risultati dei tornei di baseball, football americano, tennistavolo e addirittura freccette. A questi si aggiungano quegli eventi che si presentano a cadenza annuale, biennale o quadriennale e che appaiono solo all’occorrenza, come i mondiali di atletica o le olimpiadi.

Che si scommetta con la tradizionale schedina cartacea o compilandone una virtuale, il processo non cambia. Si sceglie l’evento per il quale si desidera puntare una quota, e se quell’evento si verifica vinciamo quanto puntato moltiplicato per la quota offerta dal bookmaker.

Facciamo un esempio: in finale a Wimbledon arrivano Federer e Nadal. Il nostro bookmaker attribuirà un valore (detto quota) alla vittoria di Federer e uno alla vittoria di Nadal; minore sarà la quota, maggiore saranno le possibilità che l’evento si avveri. Poniamo che Federer sia quotato a 1.53 e Nadal a 2.37 (ovvero, secondo il bookmaker ci sono più possibilità che vinca Federer). Se puntiamo 10€ sulla vittoria dello svizzero e Federer vince, otteniamo 10€ x 1.53 = 15.3€. Altrimenti perdiamo l’intera posta.

Questo era solo un esempio banale, le cose si complicano un po’ (o si fanno più interessanti) giocando schedine con eventi multipli. In quel caso l’importo vinto sarà maggiore, ma bisogna azzeccarli tutti.